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iBeacon e il marketing di prossimità

iBeacon e il marketing di prossimità

iBeacon e il marketing di prossimità

L’iBeacon, tecnologia inventata da Apple ed introdotta con l’uscita di iOS 7, ha lo scopo di potenziare i servizi di microgeolocalizzazione per i dispositivi mobili.


Tutto ciò è possibile sfruttando la Bluetooth Low Energy (BLE), che consente di trasferire dati elaborati tramite un segnale GPS mantenendo consumi energetici ridotti.
Il funzionamento è abbastanza semplice: basta avere un iPhone con installata l’app iBeacon-ready e un trasmettitore (beacon) nei paraggi.
E’ così possibile ricevere contenuti e informazioni in base alla posizione in cui ci si trova o, addirittura, effettuare pagamenti utilizzando l’account iTunes/PayPal.

Questa nuova tecnologia connette il mondo fisico con quello digitale, inoltrando al cliente una notifica di segnalazione o nelle vicinanze dello store o all’interno dello stesso.
Nel primo caso l’utente riceve una notifica push che ha lo scopo di segnalargli la presenza dello store nelle vicinanze, consentendogli così di prendere un appuntamento o iscriversi a eventi e workshop.
All’interno dello store invece, aree specifiche scateneranno delle notifiche legate a nuovi prodotti e promozioni.
carlo-finocchi-ibeacon
Questa nuova sperimentazione di marketing, chiamato marketing di prossimità (Proximity Marketing), è una strategia che sta timidamente conquistando il mercato offrendo un’offerta mirata al singolo potenziale cliente rispetto alla classica pubblicità.
Secondo una ricerca della società di analisi Berg Insight, il valore totale del mercato pubblicitario mobile basato sulla localizzazione (LBA) crescerà da 1,2 miliardi di euro nel 2013 a 10,7 miliardi di euro nel 2018.
Corrisponderà quindi al 38,6% di tutta la pubblicità e del marketing.
La pubblicità di prossimità rappresenterà quindi, circa il 7% della pubblicità digitale, ovvero il 2% del totale spesa pubblicitaria globale per tutti i media.

Oltre la stessa Apple che ha introdotto iBeacon all’interno dei suoi store negli Stati Uniti, anche EasyJet ha sperimentato questa estate la rivoluzionaria tecnologia negli aereoporti di Londra Luton, Londra Gatwick e Parigi Charles de Gaulle, mandando automaticamente ai passeggeri sia informazioni utili per muoversi più facilmente all’interno di essi sia per ribadire le regole da seguire nei controlli di sicurezza.
Inoltre, la catena di negozi Macy’s, ha annunciato in questi giorni che nei suoi negozi verranno installati più di 4mila dispositivi shopBeacon entro la fine di Settembre affinché, tracciando i movimenti dei clienti all’interno dei negozi, sia possibile presentarli offerte basate sulla loro posizione all’interno degli stessi.

In Italia invece, dal 23 giugno nei negozi Coin di Milano è possibile usare l’app Checkbonus che, come una carta fedeltà, si avvale della tecnologia iBeacon secondo cui è sufficiente entrare in un negozio con l’applicazione CheckBonus accesa per accumulare sul proprio profilo i punti che contribuiranno poi a conquistare vantaggi esclusivi o uno dei premi presenti nel catalogo di CheckBonus (giftcard o coupon di sconti).

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